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10/02/2012
Scoperta truffa ai danni dell'Inps: oltre 100mila euro di assegni sociali percepiti illecitamente da persone all'estero

La Guardia di Finanza di Gorizia ha smascherato nove tra cittadini italiani ed extracomunitari che hanno percepito indebitamente assegni sociali per un ammontare complessivo di oltre 100 mila euro. Si tratta di persone effettivamente residenti all'estero che avevano però fittiziamente dichiarato la propria residenza in Italia reclamando l'erogazione di assegni sociali senza averne, in realtà, alcun diritto.

Denunciati per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato
Tutti i responsabili sono stati denunciati all'Autorità giudiziaria per la violazione dell'articolo 316-ter del Codice penale (indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato). Su 94 controlli effettuati dalla Gdf di Gorizia sulle Prestazioni sociali agevolate, sono risultate ben 48 le situazioni irregolari. In particolare i controlli hanno rigiardato l'erogazione gratuita di libri scolastici, gli assegni di maternità e l'esenzione da ticket sanitario.

C'erano due finti poveri con un reddito di oltre 70mila euro
Tra le situazioni più evidenti, è emerso il caso di due coniugi settantenni isontini che, fingendosi "finti poveri", a fronte di un reddito complessivo familiare di oltre 70 mila Euro (derivante perlopiù dalla proprietà di case e terreni), si autocertificavano "esenti per reddito" onde sottrarsi al pagamento del previsto ticket sanitario.

Il caso più eclatante
Il caso più eclatante è quello di una settantenne che, nonostante fosse emigrata in Sud America negli anni ‘50, dal 2007 percepiva l'assegno sociale in quanto "nullatenente" e fittiziamente residente nel territorio della provincia goriziana. La donna aveva aperto un conto corrente in Italia sul quale veniva accreditato mensilmente l'assegno, delegando un parente a operare sul conto. La "persona di fiducia" provvedeva alla riscossione, alla conservazione e alla consegna della somma ad altri parenti i quali, a loro volta, in occasione dei periodici viaggi in Sud America, procedevano a recapitare il denaro accumulato.

C'è chi aveva iscritto anche i nipoti in una scuola dell'Isontino
Poi c'è il caso dell'italiano, di fatto residente in Germania, che, per rendere quanto più possibile verosimile la propria posizione e potere percepire, indebitamente, la pensione sociale, aveva addirittura iscritto i nipoti presso una scuola dell'Isontino, nonostante gli stessi fossero stabilmente residenti in territorio tedesco.

Assegni recapitati in Sud America
Altra vicenda quella legata ad una coppia di cittadini colombiani residenti fittiziamente nel goriziano i quali, sebbene rientrati già dal settembre 2010 nella nazione d'origine, hanno continuato a percepire l'assegno in Italia, mediante accreditamento della somma su un conto corrente bancario, che alcuni parenti provvedevano a prelevare con bancomat e ad inviare in Sud America.

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